Documenti relativi alla categoria

  • E’ morto Ralf Dahrendorf: filosofo del conflitto e del neoliberalismo.

    Il 18 giugno è morto, all’età di 80 anni, il filosofo e sociologo Ralf Dahrendorf. Nato ad Amburgo il primo maggio del 1929, dal 1988 era cittadino britannico e nel 1993 fu nominato Lord a vita dalla Regina Elisabetta II. Dahrendorf aveva studiato filosofia, filologia classica e sociologia ad Amburgo e Londra, conseguendo il titolo di dottore in Filosofia presso la London School of Economics, di cui è stato direttore dal 1974 al 1984. E’ stato professore di sociologia ad Amburgo, Tubinga e Costanza e dal 1987 al 1997 Warden del St. Anthony College all’università di Oxford.

     

  • Pensare al futuro: la popolazione mondiale invecchia. Servono azioni per far fronte al mutamento epocale in corso.

    L’invecchiamento della popolazione mondiale, in particolare dei paesi ricchi, è destinato ad assumere proporzioni sempre più preoccupanti, con serie conseguenze in termini di produttività e soprattutto di crescita della spesa pubblica. Secondo l’ultima previsione delle Nazioni Unite, infatti, l’età media in tutti i paesi dovrà crescere dal livello attuale, 29 anni, a 38 anni nel 2050. Si prevede inoltre che mentre oggi su una popolazione mondiale di 6,9 miliardi solo l’11% supera i 60 anni, nel 2050 quella percentuale sarà salita al 22% su una popolazione di 9 miliardi e al 33% nei paesi sviluppati. Nel mondo ricco insomma una persona su tre sarà pensionata.

  • Quale modello di solidarietà per i lavoratori in tempi di crisi e precariato?

    Il 28 settembre un dipendente di France Telecom si è suicidato gettandosi da un viadotto ad Alby-sur-Chéran, in Alta Savoia. Si tratta del ventiquattresimo caso che coinvolge dipendenti della società, una catena di morti cominciata nel febbraio 2008, ma che sta acquisendo una frequenza estremamente preoccupante, con sei suicidi nel corso della sola estate 2009. Costanti nei messaggi di addio lasciati da uomini e donne i riferimenti alla situazione lavorativa divenuta ormai insostenibile, a causa di un processo di ristrutturazione che dal 2004, da quando la società precedentemente pubblica è stata privatizzata, ha sconvolto le vite degli oltre 100.000 dipendenti.

  • IL PROGRAMMA PER CAMBIARE L’ITALIA: SBLOCCARE, APRIRE, RINNOVARE TUTTO IL PAESE

    Presentiamo un programma di 14 punti per proporre riforme e interventi necessari al nostro paese. Sviluppo, equità, apertura e ambiente sono le parole chiave su cui puntare per tornare a crescere.