Presentato il Rapporto annuale Istat 2008: allarme occupazione e situazione delle famiglie, soprattutto al Meridione. Sono i capifamiglia ad essere più colpiti dalla crisi occupazionale.
Nel Nord-Est le imprese più produttive, ma la produzione scende del 3,3%. Cresce l’incidenza dei lavoratori stranieri. Più di 64 mila i bambini nati in Italia da genitori stranieri.
L’Italia, rispetto alla media dei paesi europei, presenta una forte presenza di giovani che risiedono nella famiglia d’origine. Le implicazioni economiche di questo divario sono molto significative. Innanzitutto la dipendenza economica e la convivenza “forzata” influenzano negativamente l’atteggiamento dei giovani nei confronti del mercato del lavoro. Inoltre le poche interazioni con l’ambiente esterno riducono le possibilità per i giovani di trarre vantaggio dallo scambio di conoscenze che sarebbe facilitato dall’emancipazione. E' allora necessario adottare politiche in grado di colmare il divario esistente con gli altri paesi.
Diamo i numeri nasce dall’esigenza di voler mostrare la realtà così come emerge dai dati, in modo da avere un quadro che, seppur non molto dettagliato, permetta di cogliere alcuni problemi di fondo del sistema italiano. Nelle prossime settimane considereremo, di volta in volta, una macroarea d’intervento. In questo primo appuntamento analizziamo alcuni aspetti relativi alla situazione ambientale e alle politiche adottate nelle diverse regioni italiane.
Nell’Italia che non cresce esistono due realtà, che nell’ultimo decennio sono diventate sempre più distanti. Il divario tra Nord e Sud ha ormai raggiunto quasi 42 punti percentuali, l’incidenza del manifatturiero sul valore aggiunto nel Meridione (13,7%) è poco più della metà del Settentrione (25,7%) e la quota di export del Mezzogiorno è pari al 9,3% (al netto dei prodotti petroliferi) del totale nazionale.
Questa settimana nella rubrica Diamo i numeri analizziamo lo stato e i possibili miglioramenti apportabili al settore della mobilità. Il crescere della congestione nelle grandi città e i sempre più rilevanti problemi ambientali possono certamente essere alleviati da una politica per la mobilità seria ed efficace. I dati qui analizzati sono forniti dal recente Sesto Rapporto sulla Mobilità Urbana in Italia dell’Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti e dall’Indagine multiscopo annuale sulle famiglie - 2007 (Aspetti della vita quotidiana) dell’Istat.
Il rapporto Doing Business della World Bank analizza ogni anno i principali aspetti relativi al “fare impresa” in 183 paesi. La pubblicazione relativa al 2010, da poco disponibile, segnala, anche in maniera più evidente degli anni precedenti, la situazione critica del nostro paese. L’Italia occupa infatti il 78esimo posto della classifica generale, peggiorando di 4 posizioni il risultato relativo al report del 2009. La difficoltà delle imprese italiane, soprattutto in un momento di crisi, non è affatto alleviata dal contesto di regole e istituzioni presenti nel nostro paese.