Spesso ci lamentiamo di avere politici inadeguati alla guida del Paese, incapaci di gestire la macchina amministrativa ed economica del Paese Italia
Gli altri Stati investono da sempre sulla cultura, sulle classi intellettuali.
Le èlite politiche ed amministrative vengono costituite da specifiche scuole di formazione ( in Francia l’ ecole politique ha prodotto, nell'ultimo secolo, tre presidenti: Francois Mitterrand, Jacques Chirac e Georges Pompidou, in Messico negli ultimi venticinque anni, è arrivata a importanti incarichi di governo una tecnocrazia formatasi nelle migliori facoltà di economia degli Stati Uniti).
In Italia, invece, che eppure può vantare di antiche università dove la materia politica veniva trattata prima che Yale vedesse la luce, una prospettiva simile non è neanche pensabile. Perché la classe politica italiana premia più il servilismo di partito che la competenza, nella migliore delle ipotesi. Gli ultimi noti accadimenti narrano di escort e veline mancati onorevoli ed assessori.
Possedere un curriculum studiorum di elevato livello giova all'esercizio dell’arte della politica, come e forse più di qualsiasi altra professione: un ampio bagaglio culturale favorisce lo sviluppo di capacita critiche indispensabili per analizzare e comprendere i complessi fenomeni che caratterizzano la società contemporanea.
E’ proprio dall’ esigenza dunque di formare una nuova classe dirigente, preparata agli impegni amministrativi e di governo, senza lasciare spazio all’ improvvisazione che dal 12 dicembre scorso l’Italia dei Valori Puglia , con gli auspici del Presidente Antonio Di Pietro, ha avviato la prima esperienza di Scuola di Formazione Politica.
La scuola, organizzata dai Dipartimenti Tematici e dalla Segreteria regionale dell’IdV Puglia, a numero chiuso (99 partecipanti) ed interamente autofinanziata, si è rivolta ai parlamentari, agli eletti nei consigli regionali provinciali comunali e circoscrizionali, agli amministratori ed agli iscritti ma anche semplicemente ai simpatizzanti.
L’obiettivo è stato quello di analizzare e conoscere, con gli strumenti più adeguati, la società attuale e le sue tendenze evolutive, per poterne diventare responsabili e, dunque, capaci di rispondere ai suoi problemi, alle sue contraddizioni, ai suoi conflitti, per tentare di orientarla verso obbiettivi di riforma e modernizzazione.
La prima giornata si è svolta con calorosa partecipazione nella suggestiva cornice della Masseria Torre Belvedere di Rutigliano (Bari), con una full immersion di interessanti seminari sulla Cosa Pubblica gestiti da illustri esponenti della vita politica e culturale del nostro Paese, che di volta in volta si sono alternati mettendo a disposizione dei partecipanti il loro immenso bagaglio culturale oltre che quello professionale e delle competenze tecniche maturate sul campo.
I lavori hanno avuto inizio alle h. 9,15: con il Seminario dal titolo: “Gestire la finanza pubblica” a cura dell’ On. Prof. Antonio Borghesi (Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso la Facoltà di Economia dell’Università di Verona, Responsabile nazionale Dipartimenti tematici dell'Italia dei Valori). Sono poi sueguiti a ruota gli altri seminari “Lezione sulla Costituzione della Repubblica Italiana” a cura del Prof. Guido Rivosecchi (Professore associato di diritto pubblico e costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Napoli "Parthenope" ), “Regole per amministrare la Cosa Pubblica e favorire la crescita economica” a cura del Prof. Sandro Trento (Professore straordinario presso la Facoltà di Economia dell'Università di Trento, Direttore scientifico del Centro studi “FOLDER”), “Il mito del grande caos: non siamo mai stati così sicuri e non ci siamo mai sentiti così vulnerabili” a cura dell’ On. Prof. Pino Arlacchi (Professore ordinario di sociologia all’Università di Sassari, Parlamentare Europeo eletto nella Circoscrizione IV - Italia Meridionale con "Italia dei Valori").
Ha concluso la giornata l’ultimo seminario, dal titolo “Pensiero politico ed azione sul territorio ” con gli interventi dell’ On Pierfelice Zazzera, (Coordinatore Regione Puglia IdV) del Sen. Giuseppe Caforio (Componente Copasir), dell’Avv. Giacomo Olivieri (Consigliere Regione Puglia) del Dott. Marco Esposito (Responsabile Nazionale IdV Dipartimento Mezzogiorno e Federalismo) del Avv. Massimo Melpignano (Responsabile Regionale IdV Puglia Dipartimenti Tematici).
Le relazioni sono state tutte di alto profilo, ad i relatori va un grosso ringraziamento per il lavoro svolto.
Voglio anche evidenziare la sentita partecipazione, i numerosissimi interventi ed i dibattiti che sono seguiti alle lezioni.
L’esperienza è stata molto positiva e da più parti sono giunte richieste di ripetere l’iniziativa.
Avv. Massimo Melpignano
Responsabile regionale dipartimenti tematici IdV Puglia e Responsabile organizzativo I° Scuola di formazione Politica IdV Puglia
Anonymous - marzo 15th 2010
Una buona iniziativa , necessaria per dare valenza agli elementi che sono stati eletti o che vogliono dare il loro contributo nella gestione della cosa pubblica.
La prima cosa necessaria , condivido, per lo sviluppo di un partito e per la diffusione delle sue idee sociali ed economiche, risulta quello di avere dei punti di riferimento che condividano il percorso e la strategia ma , necessariamente, devono avere forti basi etiche , morali e voglia di mettersi in discussione oltre che la capacità di lavorare in gruppo. Un leadere è colui che si contorna di persone intelligenti e libere non di coglioni accondiscendenti
La scelta dell'IDV pugliese, mi auguro, sia governata da persone da uomini e donne, giovani e meno giovani che , comunque , abbiano un forte senso dello Stato che eviti la voglia di intrallazzo, ricerca del profitto personale come spesso accade,
In altre Regioni , questa esperienza auspicabile, potrebbe non funzionare in quanto troppi personaggi inadatti si aggirano intorno al villaggio comune e si rischierebbe il ridicolo vedendo ai seminari mogli, parenti stretti e amanti.
Se l'economia liberale riuscirà a decantare almeno una pare di questa società sarà l'inizio del percorso della rinascita italiana.
Mario Parenti