Il governatore di Bankitalia Mario Draghi ha annunciato la decisione di applicare le nuove norme europee che regolano la partecipazione delle imprese al capitale delle banche. La direttiva dell’Unione Europea sposta infatti la soglia oltre la quale è obbligatorio chiedere l’autorizzazione all’acquisto di azioni dal 5% al 10%.
Dalla classifica dei billionaires della rivista americana ‘Forbes’ si evince che nelle mani di soli 793 uomini sono racchiusi oltre 2.200 miliardi di dollari, pari al 3,9% del PIL mondiale, ed i primi 103 possiedono il 47,3% della ricchezza complessiva detenuta dai 793 miliardari (1.042 miliardi di dollari, 2,5% del PIL mondiale).
In un periodo di forte crisi economica come quello attuale l’attività di innovazione e d’investimento delle imprese è uno dei pochi modi per poter superare le difficoltà ed essere preparati per la futura ripresa economica. Il 41 per cento delle piccole imprese e il 46 per cento di quelle medie stanno proponendo prodotti più innovativi, rafforzando il proprio marchio e fidelizzando la clientela. Inoltre un terzo delle PMI italiane progetta nuovi investimenti nel 2009. Il problema che si pone è allora quello di trovare i mezzi di finanziamento per i suddetti progetti. Se da un lato le grandi imprese possono ricorrere a mezzi propri, le piccole e medie imprese, sottocapitalizzate per natura, devono necessariamente ricorrere al credito bancario.
Che il governo Berlusconi non abbia mai combattuto l’evasione è un dato di fatto. Come già da noi documentato nel Libro Bianco su un anno di governo Berlusconi, l’abolizione delle norme anti evasione varate dal precedente governo Prodi era un chiaro segnale della direzione che il governo di centro destra avrebbe seguito nel prosieguo della legislatura.
Nel settembre 2008 il crack di Lehman Brothers, il colosso americano nei servizi finanziari, è divenuto tristemente noto come uno dei simboli storici della crisi economica mondiale. E’ la più grande bancarotta della storia americana, con i suoi debiti bancari per 613 miliardi di dollari, debiti obbligazionari per 155 miliardi. Gli effetti sono stati devastanti per la finanza e per l’economia mondiale. Anche l'Italia ha accusato il contraccolpo. Le conseguenze però sono state devastanti in particolare per le migliaia di piccoli risparmiatori che avevano acquistato dalle banche obbligazioni Lehman.
Negli ultimi anni la carta prepagata si è affermata come mezzo di pagamento e strumento alternativo al conto corrente. Ne circolano parecchi milioni mentre in Europa ce ne sono in complesso poche centinaia di migliaia per lo più emesse da enti non bancari (grandi magazzini come regalo per fare lo shopping) o per utilizzi di trasferimento fondi (per gli immigranti).